Nella ricerca del materiale necessario alla stesura di
questo lavoro, sono emerse delle caratteristiche peculiari che
contraddistinguono la figura professionale della segretaria.
La figura che ne emerge, evidenzia un profilo con
caratteristiche "femminili": dinamismo, intuito, disponibilità,
tatto, diplomazia, e quant’altro caratterizza le abilità umane
coltivate dal sesso femminile.
Resiste, però, al tempo e nell’immaginario comune,
lo stereotipo della segretaria, considerato come un bell’oggetto d’arredamento.
La segretaria, con i suoi pregi e difetti, si trova
essere, suo malgrado, personaggio di fumetti, barzellette, vignette.
Il profilo che ne deriva è quanto di più stereotipato
si possa trovare.
I luoghi comuni sulle segretarie non accennano a
scomparire.
Ancora oggi, nel terzo millennio, l’idea della
segretaria è influenzato da pregiudizi comuni e da vignette.
Emerge la figura della "fanciullina carina",
tutta curve, un po’ "scema", pronta a saltare sulle ginocchia
del proprio capo.
Spesso gli stereotipi della segretaria oscillano tra la
zitella un po’ grigia e l’oca decorativa.
Per dare un piccolo saggio, ho riportato, qui di
seguito, alcune vignette, disegni, barzellette, che ricalcano lo
stereotipo della segretaria.
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III. Formule
Consigliate di Comunicazione
Analizzeremo ora alcune situazioni tipiche, che
possono verificarsi quotidianamente, al telefono, durante lo
svolgimento del lavoro segretariale.
A queste ho fatto corrispondere le frasi di uso
comune nella conversazione, con quelle da preferire nello
svolgimento della professione.
È importante far sentire all’interlocutore che
siamo realmente interessati al suo problema e che è nostro
interesse trovare una soluzione.
È importante riferirsi a lui chiamandolo per
nome, al fine di evitare un rapporto asettico ed anonimo.
Il nostro coinvolgimento empatico e la nostra
competenza devono essere chiari al nostro interlocutore.
Ecco come riuscirvi:
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AL TELEFONO |
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Non dite . . . |
Ma dite . . . |
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Pronto? |
Buongiorno, è la (Ditta ………) |
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Chi parla? Lei come di chiama? |
Con chi ho il piacere di parlare? |
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Dica! |
In che cosa posso esserLe utile? |
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Come? Parli più forte! |
La sento lontano. Può cortesemente
ripetere? |
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Chi lo vuole? |
Chi debbo annunciare? |
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È troppo occupato in questo momento |
Il Dr. Rossi è impegnato in dire-zione. La
richiameremo noi tra pochi minuti. |
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Lei che telefono ha? |
Può cortesemente lasciarci il Suo numero
di telefono, in modo che possiamo più facilmente metterci in
contatto con Lei? |
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Qui è la Ditta Rossi! |
Qui è Mario Bianchi della Ditta Rossi! |
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Sono il Dr. Mario Bianchi! |
Sono Mario Bianchi |
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Non so cosa dirLe! |
Mi spiace di non poterLe essere utile. |
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AL TELEFONO |
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Non dite . . . |
Ma dite . . . |
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Che fa, richiama? |
Preferisce attendere in linea o che la
richiamiamo noi appena possibile? |
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Io non c’entro |
Credo, sig. Bianchi, che la persona più
adatta per questo tipo di discorso sia il Dr. Rossi |
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È la quinta volta che Lei chiama! |
La situazione non è cambiata. Stia certo
che appena il Dr. Rossi rientra, sarà nostra cura
telefonarLe. |
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Le ho già detto che…. |
Come le dicevo …. |
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Desidera? |
Cosa possiamo fare per Lei. Dr. Rossi? |
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Mi faccia parlare con….. |
Vorrei parlare, se possibile con….. |
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